Statuto

STATUTO

Art. 1. Denominazione e sede
E’ costituita l’Associazione denominata I GATTANGO ASD, Associazione Sportiva Dilettantistica iscritta al CONI con sede in Vicenza Via Cadorna, 27.

Art. 2. Scopo sociale
L’Associazione è basata sul volontariato, non ha fini di lucro ed ha come scopo primario la promozione del Tango Argentino in ogni suo aspetto: danza, musica, poesia, cultura, storia e sport.
In particolare l’Associazione si prefigge di:
– organizzare periodicamente incontri di ballo;
– organizzare corsi e stages di approfondimento delle tecniche di ballo;
– organizzare e favorire l’organizzazione di spettacoli e manifestazioni presso strutture adeguate quali teatri, cinema, piazze, palazzetti dello sport ecc.;
– organizzare e favorire attività ricreative, sportive, turistiche, telematiche e multimediali;
Il raggiungimento dello scopo si attua, tra l’altro, tramite contatti e scambi culturali, artistici, economici e sociali con diversi paesi del mondo.
L’Associazione intende, altresì, provvedere all’assistenza continua dei propri associati, sia attraverso l’impiego di istruttori, tecnici e personale qualificato a disposizione per allenamenti e assistenza varia, sia attraverso la possibilità di far acquisire al socio abbigliamento e altri beni e attrezzature.
A fini organizzativi, l’Associazione potrà acquisire a titolo di proprietà, locazione o comodato, strutture ed attrezzature.
L’Associazione potrà, inoltre, compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie, commerciali, pubblicitarie, connesse e correlate agli scopi istituzionali e necessarie al raggiungimento delle finalità statutarie.
Allo scopo di raggiungere un ottimale livello organizzativo, necessario per il conseguimento degli scopi istituzionali previsti, l’Associazione potrà istituire, al proprio interno, Sezioni sportive dotate di un proprio regolamento. I responsabili delle suddette Sezioni si impegnano, comunque, fin d’ora a rispettare e a far rispettare le norme previste dal presente statuto e dai regolamenti previsti dall’Ente di riferimento.
L’Associazione si propone, infine, di svolgere, occasionalmente, attività di carattere marginale, connesse agli scopi istituzionali, al fine di reperire i fondi necessari al raggiungimento delle proprie finalità.
In via esemplificativa, e non esaustiva, si elencano talune delle suddette attività:
– organizzare manifestazioni, esposizioni, mostre, aperte al pubblico ed aventi per tema la danza e lo sport
– predisporre dei centri di servizio per gli associati e i cittadini interessati allo studio e pratica delle attività dell’Associazione e all’acquisto di beni e servizi;
– istituire corsi di preparazione, a tutti i livelli, delle discipline previste dalla Associazione, compresi corsi di aggiornamento e preparazione per allenatori e tecnici;
– promuovere lo scambio con altre associazioni aventi finalità analoghe, in Italia e all’estero, organizzando viaggi di approfondimento e di conoscenza;
– organizzare e gestire centri di ritrovo per gli associati, anche di altre associazioni con finalità analoghe, con possibile attività di somministrazione di alimenti e bevande;
– pubblicare riviste, audiocassette, CD e altro materiale a fine divulgativo e conoscitivo;
– aprire un sito Internet con possibilità di scambi e vendite di materiale
L’Associazione potrà aderire, sempre se ciò sia conforme alle finalità statutarie, a confederazioni, enti ed organismi aventi scopi analoghi a quelli statutari, esistenti o da costituire.

Art. 3. Durata
La durata dell’Associazione è stabilita dalla data della sua costituzione ed è illimitata.

Art. 4. Gli Associati
Il numero dei soci è illimitato. Alla Associazione possono aderire tutti i cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi anche se minori. Per questi ultimi, la partecipazione alle attività sociali dovrà essere di volta in volta autorizzata da un genitore o comunque da chi esercita la patria potestà.
Il diritto di voto viene esercitato in maniera eguale da tutti gli associati dal compimento del diciottesimo anno di età.

Art. 5. Modalità di ammissione.
Per essere ammessi a soci è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità:
– indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e recapito;
– dichiarare di accettare e di attenersi a quanto stabilito dal presente Statuto e dalle deliberazioni degli Organi Sociali.
E’ compito del Presidente dell’Associazione o di altri membri del Consiglio Direttivo, a ciò appositamente delegati dal Presidente, valutare singolarmente le varie domande di ammissione degli aspiranti soci redatte sugli appositi moduli di adesione ed una volta constatata la presenza di tutti i requisiti necessari e la completezza dei dati richiesti, procedere all’immediata accettazione della domanda con emissione della tessera dietro contestuale pagamento della quota sociale.
La presentazione della domanda di ammissione, il contestuale versamento della quota sociale e l’accettazione della domanda danno diritto a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di socio a tutti gli effetti. Nel caso la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo nella sua prima convocazione.
La tessera rilasciata al socio ha valore per tutto l’anno associativo. L’Associazione ha facoltà di emettere la tessera associativa con decorrenza dal 1° settembre di ogni anno (inizio annuale delle attività) con validità per tutto l’anno successivo. Essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale senza presentazione di ulteriore domanda di ammissione. Questa ultima é richiesta in caso di cambio di residenza, recapito, e-mail del socio, per assicurare il regolare invio delle comunicazioni da parte dell’associazione. E’ compito del socio segnalare gli eventuali cambi.
E’ pertanto esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa, così come richiesto dall’art. 5, comma 1, D.Lgs. N. 460/97.

Art. 6. Diritti e doveri degli associati.
Tutti i soci maggiorenni hanno eguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare per quanto riguarda l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi, l’approvazione del bilancio.
Tutti i soci hanno diritto di frequentare i locali gestiti dall’Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall’Associazione stessa, fermo restando il puntuale versamento delle quote associative.
I soci sono tenuti:
– al pagamento annuale della quota sociale. Il mancato pagamento della quota associativa determina l’automatica esclusione del socio.
– alla osservanza dello Statuto, del regolamento interno e delle deliberazioni prese dagli organi sociali comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso il versamento di quote straordinarie.

Art. 7. Recesso/Esclusione dell’associato.
Lo scioglimento del rapporto sociale può avvenire per i seguenti motivi:
– decesso;
– dimissioni volontarie: l’associato deve comunicare per iscritto al Presidente del Consiglio Direttivo le proprie dimissioni.
– esclusione: Il Consiglio Direttivo può decidere l’esclusione del socio quando non ottempera alle norme statutarie, arreca danni morali o materiali all’Associazione, danneggia l’immagine dell’Associazione con il suo comportamento. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri con atto motivato. Dell’esclusione deve essere data comunicazione a mezzo raccomandata a.r. al recapito del socio escluso. Viene inoltre automaticamente escluso il socio che non effettua il pagamento della quota sociale annuale.

Art. 8. Intrasmissibilità delle quote sociali.
Ai sensi di quanto stabilito dall’art. 5, comma 1, del D.Lgs. N. 460/97, tutte le quote sociali ordinarie e straordinarie e i contributi associativi versati dall’associato non sono trasmissibili, anche in caso di morte, e non sono rivalutabili ne restituibili.

Art. 9. Finanziamento dell’Associazione.
Le spese occorrenti per il funzionamento dell’Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:
– quote degli associati che sono richieste :
· all’atto dell’ammissione;
· per il rinnovo annuale della tessera;
· quale contributo straordinario a fronte di particolari attività svolte.
– entrate derivanti da eventuali lasciti e donazioni;
– erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo
Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri enti pubblici e/o privati;
– altre entrate derivanti da iniziative promozionali.

Art. 10. Patrimonio sociale.
Il patrimonio sociale è costituito:
– dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’Associazione;
– da lasciti e donazioni diverse;
– dai residui attivi della gestione o dal fondo di riserva.
Il patrimonio sociale è indivisibile e pertanto gli associati non ne possono chiedere la divisione né pretendere la propria quota

Art 11. Esercizio sociale.
L’esercizio sociale dell’Associazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre. Il Consiglio Direttivo può comunque, con delibera motivata approvata dalla maggioranza modificare i suddetti termini di scadenza dell’esercizio annuale.

Art. 12. Bilancio.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei soci il bilancio, sotto forma di rendiconto economico e finanziario, dell’esercizio medesimo. Il rendiconto deve essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

Art. 13. Utili o residui attivi.
Gli eventuali residui attivi del bilancio devono rimanere a disposizione per iniziative in sintonia con gli scopi dell’Associazione, o per realizzare nuovi impianti o ammodernamenti delle attrezzature e strutture sociali esistenti.

Art. 14. Divieto di distribuzione degli utili.
E’ fatto divieto di distribuire tra i soci, anche in modo indiretto, utili, residui attivi e avanzi di gestione durante la vita dell’Associazione, fatta eccezione per quanto fosse diversamente stabilito dalla legge.

Art. 15. Organi sociali.
Gli organi sociali dell’Associazione sono costituiti da:
– l’Assemblea dei soci;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente.

Art. 16. L’Assemblea dei soci.
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.
Le Assemblee dei soci possono essere ordinarie o straordinarie.
Le Assemblee sono convocate dal Consiglio Direttivo o dal Presidente, e sono validamente convocate quando ne sia data comunicazione agli associati mediante:
– avviso affisso nei locali della sede e nei locali dove svolge le attività almeno 10 giorni prima, e/o
– avviso da pubblicare sul sito dell’associazione almeno 10 giorni prima.
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o in caso di suo impedimento dal Vice-Presidente. Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta da un altro socio, purché il delegante sia in regola con il versamento delle quote sociali. Le presenze e le deleghe saranno verificate dal Presidente dell’Assemblea.
Ogni socio ha diritto ad un voto. Le votazioni avverranno per alzata di mano.
Per esercitare il proprio diritto di voto il socio deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all’Associazione.
Di ogni Assemblea verrà redatto un verbale a cura del Segretario a ciò preposto dal Presidente scegliendolo tra i presenti. Il verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, dovrà essere riportato su apposito libro dei verbali dell’Associazione di cui ogni socio potrà prendere visione.

Art. 17. L’Assemblea ordinaria.
L’Assemblea ordinaria viene convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo.
Il Consiglio Direttivo metterà a disposizione dei soci, che ne facciano richiesta, copia del rendiconto economico e finanziario consuntivo. L’ordine del giorno per l’approvazione del bilancio dovrà comprendere gli argomenti seguenti:
– relazione del Consiglio Direttivo in merito all’attività sociale;
– esame della situazione economico-finanziaria;
– rinnovo delle cariche sociali (ogni quattro anni).
Per l’elezione del Consiglio Direttivo, la votazione avverrà a scrutinio segreto.
I designati alle cariche sociali rimarranno in carica quattro anni e saranno rieleggibili.

Art. 18. L’Assemblea straordinaria.
L’Assemblea straordinaria verrà convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno oltre che obbligatoriamente qualora si abbia a discutere sui seguenti argomenti:
– modifiche dello Statuto Sociale;
– scioglimento dell’Associazione;
– trasferimento della sede dell’Associazione.

Art. 19. Validità delle Assemblee.
L’Assemblea Ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta dei soci aventi diritto al voto e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea Straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti 2/3 dei soci aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della la maggioranza dei presenti.
Trascorsa 1 ora dalla prima convocazione tanto l’Assemblea Ordinaria che l’Assemblea Straordinaria sono validamente costituite qualunque sia il numero dei soci intervenuti, e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art 20. Il Consiglio Direttivo: modalità di elezione, composizione e funzionamento.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ogni quattro anni.
Esso è composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 9 (nove) consiglieri eletti a scrutinio segreto. Il numero dei componenti viene stabilito dall’ Assemblea.
In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha la facoltà di procedere per cooptazione all’integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario. Qualora il numero dei membri del Consiglio Direttivo eletti dall’Assemblea scenda sotto la metà, verrà convocata una nuova assemblea per l’integrazione dei membri mancanti.
I membri del Consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.
Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere, il Segretario. Dette cariche saranno cumulabili con un massimo di due ad eccezione di quelle di Presidente e di Vice-Presidente.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dalla metà numerica del Consiglio stesso, con preavviso di 48 ore. Il Consiglio Direttivo deve essere riunito ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite con la presenza della metà più uno dei suoi componenti. In assenza del Presidente, la riunione sarà presieduta dal Vice-Presidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità è prevalente il voto del Presidente.
I Consiglieri sono tenuti sul loro onore a mantenere segrete le discussioni e le opinioni espresse all’interno del Consiglio. Di tutte le riunioni del Consiglio Direttivo deve essere redatto un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e contenente la sintesi degli argomenti trattati e le deliberazioni assunte.

Art. 21. Il Consiglio Direttivo: compiti e funzioni.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni:
– regolare e incrementare l’attività, attuando gli scopi sociali dell’Associazione;
– amministrare e tutelare il patrimonio sociale e sovrintendere alla gestione contabile e finanziaria;
– convocare le Assemblee e redigere il bilancio consuntivo;
– tutelare e disciplinare il buon andamento dell’Associazione;
– compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
– favorire la partecipazione dei soci all’attività dell’Associazione.

Art. 22. Le cariche sociali.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, anche in giudizio, senza necessità di delega specifica da parte del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea. Presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’Associazione. Sovrintende alla gestione amministrativa ed economica dell’Associazione di cui firma gli atti. Il Vice-Presidente, in caso di assenza temporanea del Presidente, ne assume tutte le mansioni salvo la rappresentanza legale.
Il Tesoriere redige il bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione all’Assemblea dei soci.
Il Segretario redige i verbali delle assemblee e delle riunioni del Consiglio Direttivo ed assiste il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni.

Art. 23. Scioglimento dell’associazione.
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

Art. 24. Devoluzione del patrimonio residuo.
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra Associazione avente analoghe finalità, oppure a fini di pubblica utilità, secondo quanto stabilito dalle norme vigenti.

Art. 25. Rinvio.
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi vigenti in materia.

Vicenza, 21 maggio 2013

Il Segretario, Maria Cristina Pacini

Il Presidente, Roselda Bolpin